Marie Anne Breil illustra l’applicazione della grafologia come strumento di indagine clinico-psicologica, in particolare nei disturbi mentali e nelle alterazioni della personalità osservabili attraverso la scrittura.
Un testo che affronta questioni teoriche e metodologiche della grafologia tedesca del dopoguerra, con un orientamento pratico applicato ai campi psicologico, educativo e professionale.
Brenger, allievo e continuatore di Klages, propone un approccio equilibrato tra analisi scientifica del gesto grafico e uso pragmatico in selezione del personale, orientamento e consulenza.
L’Ausdruckspsychologie (“psicologia dell’espressione”) è una disciplina che studia come i processi psichici (pensieri, emozioni, personalità) si manifestano attraverso segni esterni — espressione corporea, mimica, gesto, motorica, espressione del viso, e anche la scrittura.